Inflazione, cosa sta succedendo?

Come primo articolo di OPScogito scelgo un argomento di interesse comune: l’inflazione.

Ho affrontato il tema nel recente IFPSM World Summit e provo a riproporvelo in maniera semplice con un esempio pragmatico.
Per due anni ho provato a rifare il terrazzo: tra mancanza di manodopera e costi triplicati alla fine non ci sono riuscito.
Cosa sta succedendo? Un circolo perverso.

Da un lato uno shock della domanda: incentivi statali (i.e. Superbonus) e politiche monetarie espansive. Dall’altro carenze nei fattori produttivi: scarsa manodopera, chip introvabili, prezzi delle materie prime fuori controllo. Questo secondo fattore ha in parte determinanti di mercato, in parte è legato ai conflitti e alle tensioni geopolitiche in atto.
E’ quindi? Nello stesso momento in cui si incentivava la domanda, mancava l’offerta.
Risultato: picco di inflazione
Ovviamente questa è una semplificazione: ci sono studi che quantificano separatamente i due effetti (spoiler: lo shock di domanda ha causato 2/3 dell’inflazione…). Inoltre c’è una differenza tra inflazione americana ed europea (da noi ha avuto più peso la componente energetica e di materie prime).
Ma ho promesso di tenerla semplice…
Cosa ci riserva il futuro?
Le criticità nelle catene di fornitura sono in via di risoluzione (anche se i conflitti le stanno nuovamente mettendo a dura prova), mentre le politiche monetarie e governative non sono più accomodanti.
Il Fondo Monetario Internazionale prevede una discesa dell’inflazione mondiale da 8,3% del 2022 al 5,2% del 2024.
Tuttavia lo shock è stato importante e non è ancora terminato; è urgente e necessario riprogettare le catene del valore.
A problemi nuovi siamo chiamati rispondere con un approccio diverso, innovativo, digitale.
Continuate a seguirmi, ci ragioneremo insieme…

Maurizio Petronzi