Prendo spunto da un paio di notizie di attualità per affrontare un nuovo argomento:
i pagamenti digitali.
1) Le azioni Worldline il 24 ottobre valevano poco più di 23€. Il giorno dopo poco più di 9€. Anche Nexi è stata coinvolta dal ciclone in borsa anche se, successivamente, ha più che recuperato per merito degli ottimi risultati conseguiti e di alcuni rumors di mercato.
2) In questi giorni viene avviata la fase preparatoria per l’introduzione dell’euro digitale da parte della BCE.
Come sta cambiando il mondo dei pagamenti?
In un recente documento (2023 Global Payments Report), McKinsey individua 4 ere:
- Carta (fino agli anni ’60) – tutto viaggiava su supporto cartaceo (banconote, assegni)
- Plastica (1960-1990) – le carte di plastica sono utilizzate negli ATM e per le transazioni in parallelo alle banconote
- Conto (1990 – 2020) – le transazioni viaggiano attraverso strumenti on line, mobile e digital
- Disaccoppiamento (2020-?) – i pagamenti saranno slegati dai conti correnti e progressivamente correlati all’esperienza sulle piattaforme di acquisto di beni e servizi, con pagamenti semplici e protezione contro le frodi.
Le Fintech hanno aggredito il mercato retail e stanno disintermediando i provider attuali con i loro servizi. Un esempio per tutti: i bonifici istantanei favoriscono gli strumenti
di pagamento “IBAN Based” in sostituzione dei pagamenti con carte tradizionali.
Il risultato è una maggiore concorrenza e, come sempre succede in questi casi, una marginalità in discesa.
Inoltre la fiducia nei Big Tech players (Apple, Amazon, Google) come operatori di servizi finanziari sta crescendo rapidamente.
In definitiva nuovi attori stanno emergendo con modelli di business differenti, in competizione con i grandi istituti finanziari.
Vincerà chi sarà capace di intercettare i cambiamenti nello stile di vita e nei comportamenti dei consumatori, chi riuscirà a integrare il pagamento all’interno dell’esperienza di acquisto, chi porterà il cliente all’interno del proprio ecosistema.
A questo scenario si aggiunge l’introduzione dell’euro digitale che, anche se più lontana nel tempo, in funzione dei modelli che saranno adottati, abiliterà nuovi servizi (ne parleremo).
Le nuove tecnologie avranno un ruolo determinante nello sviluppo delle piattaforme, nell’implementazione di soluzioni guidate da API, open banking e blockchain, nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per combattere le frodi.
Siamo all’alba di una nuova rivoluzione in cui non c’è ancora una tecnologia dominante e numerosi attori hanno voglia di confrontarsi nell’arena competitiva. I cambiamenti sono all’ordine del giorno e li seguiremo insieme.
Maurizio Petronzi

